La Val D’Ega è più della Val D’Ega

Una guida possibile per andare alla scoperta dei gioielli dell’Alto Adige, dentro e intorno al cuore delle Dolomiti.
Val D'Ega Turismo - Escursioni (5)

A piedi, in bicicletta o sfruttando i vantaggi della Guest Card che consente di spostarsi utilizzando comodamente impianti di risalita e bus, la Val D’Ega (BZ) è un territorio straordinario di cui scoprire ogni angolo, lasciandosi sorprendere dalla natura delle Dolomiti ma anche da santuari, musei, chiese, castelli e città storiche che costellano i suoi dintorni.

In un ideale tour della valle, si può partire dal Lago di Carezza, che rapisce lo sguardo di chi lo visita col riflesso delle cime del Patrimonio dell’umanità UNESCO e con una varietà di colori che ne giustifica il nome ladino di Lec de Ergobando, lago arcobaleno. Vicino alla gola del Rio Katzenbach, cuore di un sentiero circolare che parte e arriva a Collepietra, le Piramidi di terra lasciano invece a bocca aperta per una conformazione frutto dell’erosione dei depositi accumulati dai ghiacciai durante l’era glaciale, capaci di creare suggestive colonne, alte fino a 30 metri. Il viaggio geologico nel passato prosegue nel Geoparc Bletterbach, dove visite guidate, sentieri tematici ed escursioni per famiglie rendono la Gola del Rio delle Foglie, patrimonio mondiale UNESCO, accessibile agli esploratori di tutte le età. Questa profondo canyon custodisce le più diverse formazioni rocciose, che rivelano con il loro aspetto una storia vecchia 40 milioni di anni.

Prodotto dell’ingegno umano ma perfettamente integrato in quell’opera d’arte della natura che sono le Dolomiti, il Santuario della Madonna di Pietralba – su un tranquillo altopiano – è il più noto dei luoghi di pellegrinaggio dell’Alto Adige e conserva ancora oggi una cappella costruita dall’eremita Leonhard Weißensteiner, al quale si dice che  nel 1553 sia apparsa la Madonna. Tra i credenti e coloro che cercano conforto, Pietralba è considerata un luogo di grande spiritualità, che offre speranza di guarigione e redenzione.

Per mantenere lo sfondo religioso, la Chiesa di Sant’Elena a Nova Ponente è un piacere per gli occhi degli appassionati d’arte, che possono apprezzarne lo stile romanico e gli affreschi di scuola bolzanina quattrocentesca raffiguranti il cosmo dell’uomo medievale.

Chi è più attratto dal lato pratico della vita non può perdersi il Museo di Collepietra e la sua panoramica sulla cultura e le attività quotidiane della Val d’Ega. Grazie a oggetti significativi di agricoltura e artigianato, sport e caccia e all’ambiente autentico di un allestimento su tre piani, è possibile farsi un’idea di come viveva la gente della valle. Tra le attrazioni principali, le ricostruzioni di antiche Stube di legno, camere e laboratori.

Sono stati proprio questi uomini a edificare nel XIII secolo, per conto dei signori di Greifenstein, il mastio, il palazzo, la torre abitabile e la cinta muraria di Castel Cornedo, vero e proprio custode dell’ingresso in Val d’Ega, dal suo sperone di roccia. Se invece dalla valle si vuole uscire per dedicare una giornata alla scoperta dell’Alto Adige, non c’è che l’imbarazzo della scelta: le quattro città storiche di Bolzano, Merano, Chiusa e Bressanone si trovano in un raggio di 20-50 km dai comprensori di Carezza e Obereggen. In particolare, nel Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, è possibile visitare la mummia glaciale di Ötzi, mentre il vicino Lago di Caldaro, tra i vigneti dell’Oltradige, merita una gita in qualsiasi periodo dell’anno.

 

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