Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta la ventitreesima edizione di FRUTTI ANTICHI

Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato e agricoltura, Castello di Paderna, Pontenure – Piacenza, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018, dalle ore 9 alle 18.30
Frutti Antichi - Credit Francesco Premoli e Daniela Marchionni (17)

È tra le manifestazioni d’Italia più longeve dedicate al florovivaismo e ospita i migliori produttori che fanno del recupero di piante, frutti e legumi quasi scomparsi la loro missione, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018 il Castello di Paderna a Pontenure (PC) ospita la ventitreesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato e agricoltura promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. Le protagoniste sono le piante a fioritura autunnale, esposte con i loro straordinari colori nel parco del castello, mentre nella grande corte agricola gli ortolani mostrano il raccolto dell’annata e vendono prelibatezze di stagione. Gli espositori arrivano da diverse regioni italiane; con loro anche talentuosi artigiani che valorizzano antichi mestieri, per far conoscere le loro opere uniche, e agricoltori che coltivano e si prendono cura della terra con metodi sostenibili.

 

Durante le due giornate della manifestazione, i visitatori possono partecipare a un ricco programma di eventi collaterali, tra laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri con ricercatori e operatori del settore all’insegna della promozione di stili di vita più vicini alla natura, conversazioni su tematiche ambientali ed alimentari.

 

I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati alla valorizzazione e al recupero dell’Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC).

 

Orario: sabato 6 e domenica 7 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30.

Prezzi: Ingresso a contributo minimo di 7 euro; 5 euro per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione.

I visitatori della manifestazione potranno disporre di:

–   Ampi parcheggi

–   Punto ristoro e caffetteria

–   Area deposito merci acquistate

 

 

FRUTTI ANTICHI XXIII edizione – PROGRAMMA

 

SABATO 6 OTTOBRE

Ore 10,30 INAUGURAZIONE

 

Ore 14,00 nello spazio conversazioni nella corte grande

O LO BUTTI…. O LO REINVENTI

Nella nostra pattumiera gettiamo tante cose che abbiamo già pagato e che sembrano non avere altra funzione se non quello diportare ciò che acquistiamo fino al nostro frigorifero: le vaschette della frutta, le bottiglie, i vasetti… Possiamo, con un po’ di fantasia, riutilizzare molto di ciò che acquistiamo e normalmente buttiamo per dare una mano al nostro giardino o al nostro orto. Non parliamo di compostaggio, ma di “accessori” che possono tornare utili, a costo zero.

Basta mettere in moto la fantasia: parliamone.

A cura di Massimo Mercantini, giornalista

 

Ore 15,00 spazio conversazioni nella corte grande

HORTUS SICCUS – il giardino raccolto di fra Zaccaria.

Presentazione del volume che raccoglie le riproduzioni digitali dell’erbario di Fra Zaccaria Berta, francescano e botanico di fama nel XVIII secolo, custodito nella biblioteca del Collegio Alberoni di Piacenza. Organizzato in due volumi, “l’orto secco” si compone di 307 tavole di piante essiccate, che con l’occasione sono state in parte riclassificate. Il volume raccoglie inoltre i contributi del convegno del 10 ottobre 2015, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Botanica dell’Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza, che ha avuto come oggetto lo studio della Botanica al Collegio Alberoni e la situazione dell’agricoltura a Piacenza negli ultimi duecento anni.

L’intervento sarà condotto da Adriano Marocco, Maria Rosa Pezza, Roberta Salvi, Paolo Jacopini in rappresentanza dell’Università Cattolica e del Collegio Alberoni.

 

Ore 16,00 spazio conversazioni nella corte grande

LE RADICI DEL GUSTO Itinerari dendrogastronomici fra grandi alberi e grandissimi piatti

Presentazione di una innovativa guida turistica regionale che attraverso 66 itinerari dendrogastronomici porta alla scoperta dei piccoli grandi tesori nascosti della nostra regione: percorsi che uniscono cibo (cioè cultura) e paesaggio (cioè natura), la formula migliore per
promuovere il territorio italiano. Gli itinerari dendrogastronomici, tra i sei e i nove per provincia, affiancano agli alberi monumentali (che affondano le radici nel terreno) le feste, sagre o fiere di paese che celebrino prodotti tipici o piatti tradizionali (i quali, a loro volta, affondano le radici nel territorio). Terreno e territorio, due elementi che nella guida si fondono in un abbraccio di golosa bellezza. Un viaggio così bello e così’ buono, che si vorrebbe non finisse mai.

Presentazione a cura dell’autore, Carlo Mantovani, giornalista e scrittore

 

DOMENICA 7 OTTOBRE

 

Ore 11,00 spazio conversazioni nella corte grande

MEDICHESSE, MAGHE e STREGHE: la raccolta e l’utilizzo di piante spontanee e l’importanza della figura femminile come custode dei segreti di natura

Un excursus per scoprire insieme come le piante officinali siano legate a doppio filo alla donna e ai miti femminili e come si siano evolute nel tempo le figure che le utilizzano, dalla benevola medichessa, passando per la temuta e rispettata maga fino al concetto di strega.

Conversazione a cura di Fabio Bortesi de “Il Tarassaco”

 

Ore 12,00 spazio conversazioni nella corte grande

Gli Orti del MUSE: natura e biodiversità

L’agro-biodiversità da tutto il mondo in un allestimento permanente originale e biodiverso

Gli Orti del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, sono stati creati nel 2015 per mettere in mostra la diversità delle colture e tradizioni agrarie di tutto il mondo. Occupano oltre 4,000 metri quadri e sviluppano diversi tematismi utilizzando diversi criteri di allestimento. Alcune aree sono permanenti, altre si rinnovano di anno in anno nello sviluppo di un diverso tema, nel 2015 la biodiversità agraria, nel 2016 i legumi, nel 2017 le tipicità regionali italiane, nel 2018 i peperoncini.

Si ricercano e coltivano varietà insolite, poco conosciute e utilizzate, per dimostrarne le potenzialità e suscitare l’interesse del visitatore. Nella gestione si adotta un criterio naturalistico, le piante vengono lasciate a completare il loro ciclo naturale per poterne osservare il loro aspetto insolito anche in fioritura e in fruttificazione e per poterne raccogliere le sementi. I diserbi sono sempre selettivi per favorire il naturale rinnovo delle piante in coltivazione e la presenza delle specie segetali come papaveri, fiordalisi e margherite. Vengono utilizzati inoltre materiali e fibre naturali anche nei sostegni e nei legacci, come juta, canapa, rafia e sisal.

Si forniranno consigli, idee e suggerimenti per rendere il proprio orto più originale e biodiverso, portando anche esempi di orti realizzati nelle scuole del Trentino Alto-Adige con il supporto del MUSE e idee mediate da giardini botanici a livello nazione ed internazionale.

RELATORI: Costantino Bonomi, Botanico, specializzato in conservazione della diversità vegetale

e Serena Dorigotti che cura la progettazione e il management in ambito botanico nell’Area

Educativa del MUSE

 

Dalle Ore 15,00 spazio conversazioni nella corte grande

Ricco programma di conversazioni con tavola rotonda finale realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Piacenza

Primo intervento:

COME RICONOSCERE LE PIANTE?

Alcuni semplici spunti su come si riconoscono alberi e arbusti

Riconoscere le piante non è facile: cambiano in base alla stagione, all’età, alla posizione, al modo in cui le curiamo. Scopriamo insieme alcuni semplici segreti per riconoscere le principali piante che ci circondano.

A cura di Mauro Carboni Dott. Agronomo

A seguire interventi di:

Annamaria Scaravella dottore forestale paesaggista di Piacenza

Andrea di Paolo, dottore agronomo paesaggista di Modena

Tavola rotonda finale coordinata da Emanuela Torrigiani presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Piacenza

 

 

Ore 15,30 stand Parchi del Ducato nella corte grande

LA PIU’ BUONA DEL REAME

I Parchi del Ducato, l’ente di gestione delle aree protette di Parma e Piacenza, mette in mostra una selezione di mele e pere provenienti dal campo catalogo del vivaio Scodogna di Collecchio (PR) e dalle valli della provincia di Parma.

Il pubblico verrà  coinvolto nella competizione tra le mele degustando e votando le differenti varietà, per eleggere “la più BUONA del reame”. Perché il valore della frutta antica non è nella forma o nel colore, ma sopratutto nel sapore!

 

 

EVENTO COLLATERALE

Domenica 7 ottobre 2018, ore 15,00

Giardini vivi da attraversare, giardini raccolti da sfogliare

Visita guidata all’antico giardino e al grande parco del Collegio Alberoni con presentazione dell’Hortus siccus di Fra Zaccaria, raccolta di piante essiccate del XVIII secolo

Il Collegio Alberoni è giustamente noto per la superba collezione di diciotto arazzi fiamminghi del XV I e XVII secolo e per l’Ecce Homo di Antonello da Messina (1475) ma la visita guidata permetterà invece di vedere il grande parco di circa un ettaro e mezzo e il giardino interno. Inoltre sarà eccezionalmente possibile ammirare i due volumi dell’erbario – Hortus siccus – di Fra Zaccaria Berta, celebre botanico francescano (1722/1814) che lasciò al Collegio la propria straordinaria biblioteca di botanica. www.collegioalberoni.it

Per i visitatori che presenteranno il biglietto di Frutti Antichi, ingresso ridotto €. 4,50

Il Collegio Alberoni, vera e propria miniera d’arte, scienza e cultura e certamente uno dei più significativi edifici piacentini, venne costruito dal Cardinale Giulio Alberoni a partire dal 1732. La struttura comprende, una Biblioteca ricca di circa 130.000 volumi, il Gabinetto di Fisica, quello di Scienze Naturali, un Osservatorio sismico e meteorologico (1802) perfettamente funzionanti e una Specola astronomica (1870). Vanto del Collegio è la Pinacoteca, e la collezione di diciotto superbi arazzi fiamminghi del XV I e XVII secolo.

Vera perla della raccolta è però l’Ecce Homo, capolavoro di Antonello da Messina (1430-1479 c.a.), opera commovente ed estremamente suggestiva, stupefacente sintesi tra realismo lenticolare di ascendenza fiamminga e visione plastico-prospettica della civiltà figurativa italiana.

 

 

 

Per scaricare immagini in alta risoluzione:

http://ellastudio.it/comunicato-stampa/il-fai-fondo-ambiente-italiano-presenta-la-ventitreesima-edizione-di-frutti-antichi/

Password: ellastudio

 

Link Dropbox cartella immagini: http://bit.ly/FruttiAntichiAutunno

Per maggiori informazioni:

Sito internet: www.fruttiantichi.net  – pagina Facebook https://www.facebook.com/fruttiantichipaderna/

Segreteria organizzativa manifestazione: tel. 3349790207; e-mail: info@fruttiantichi.net

Delegazione FAI Piacenza: tel. 347-5414633; e-mail: piacenza@delegazionefai.fondoambiente.it

Castello di Paderna: tel. 0523511645; e-mail: info@castellodipaderna.it

 

Ufficio stampa: http://www.elladigital.it