Eco-Val d’Ega

Nel cuore delle Dolomiti (BZ), l’impegno per un turismo a impatto zero.
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È una questione di gratitudine, prima ancora che di principio: alla natura che le ha dato le Dolomiti e un sole che la onora della propria presenza per una media di almeno 8 ore al giorno, la Val d’Ega (BZ) doveva per forza restituire qualcosa. Il risultato è che, oltre a essere una delle mete predilette di famiglie e appassionati di sport invernali ed escursioni, quella nel cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO è diventata anche una delle aree più impegnate al mondo nell’attuazione di una filosofia ecosostenibile.

Con i suoi 41 chilometri di piste e 15 impianti di risalita sotto il Rosengarten, il comprensorio di Carezza è da tempo attiva nelle misure per il risparmio energetico, per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità dolce e le offerte ecocompatibili. L’iniziativa “Zone sciistiche climatiche alpine” ispira una concezione virtuosa dell’architettura, secondo cui l’armonia con la natura è la regola imprescindibile. Il nuovo bacino di raccolta dell’acqua – il più ecocompatibile nel suo genere – ne è solo un esempio. Il progetto interessa un avvallamento naturale con fondo duro e in parte roccioso, che dal punto di vista idrogeologico è ideale allo scopo.

Il proposito di adottare soluzioni energeticamente efficienti e di diminuire le emissioni di CO2 è dal 2013 il principio che guida l’utilizzo degli impianti di risalita, la preparazione delle piste e il sistema di innevazione artificiale, che hanno visto crescere, anno dopo anno, il tentativo di ottimizzare la gestione delle risorse ambientali, allo scopo di proteggerle e di impiegarle in maniera ecologicamente sostenibile.

La grande quantità di ore di sole consente di immaginare un futuro a impatto zero, con zone sciistiche sempre più rispettose del clima, e già nell’inverno del 2012 Carezza aveva introdotto l’uso di vettori rinnovabili come i tappeti energetici.

 

Non è da meno Obereggen, che da decenni è impegnata nella cura e nella tutela del suo magnifico paesaggio naturale, tramite la proposta di una vacanza nelle Alpi all’insegna dell’ecomobilità e l’ormai collaudata adozione per gli impianti di risalita di un sistema di gestione ambientale certificato ai sensi della norma ISO 14001.

Per ridurre al minimo il traffico, la rete dei mezzi pubblici è stata costantemente ampliata: in estate, numerosi autobus per gli escursionisti collegano quotidianamente le località turistiche della regione, mentre in inverno gli skibus gratuiti consentono di raggiungere in maniera ecosostenibile e senza stress la stazione a valle di Obereggen.

L’intera località si avvale dal 2007 di un impianto di teleriscaldamento a biomassa (cippato) regionale, che permette di risparmiare circa 500.000 litri di olio combustibile all’anno e di escludere ulteriori fonti d’inquinamento dovute al  suo trasporto. Progettati avvalendosi di tecnologie di ultima generazione, i sistemi di depurazione e di filtraggio garantiscono un’emissione di polveri sottili di massimo 20 microgrammi (mg) per metro cubo (m3) d’aria, molto al di sotto dei limiti consentiti dalla legge (70 mg per m3 d’aria). Nella scelta della posizione, è stata rivolta particolare attenzione alla riduzione al minimo dell’estensione della rete di distribuzione e al delicato inserimento ambientale del deposito di cippato e dell’edificio che accoglie la caldaia, mentre l’architetto Stefan Gamper ha privilegiato il legname regionale come materiale da costruzione. L’energia può essere inoltre risparmiata tramite un sistema di recupero termico installato nell’intero edificio della stazione a valle che, insieme agli impianti di risalita, viene alimentata esclusivamente dall’energia idrica locale.

I sentieri escursionistici e le piste – coperte ogni autunno con uno strato protettivo di neve artificiale che tutela i prati alpini dai danni causati dalle lamine degli sci e dai mezzi battipista e che ha favorito l’ampliamento delle specie di fiori ed erbe aromatiche alpine – vengono sgomberati dai rifiuti più volte all’anno. Infine, i provvedimenti architettonici necessari sono realizzati solo in stretta collaborazione con gli enti forestali.

E, a proposito di neve artificiale, va sottolineato che per la sua produzione non vengono impiegati additivi.

 

Non si può chiudere questo capitolo sull’ecosostenibilità della Val d’Ega, senza aver prima almeno accennato al rifugio Oberholz (quota 2096 m), vero miracolo del design ecosostenibile che domina la pista dalla quale ha preso in prestito il nome.

Perfettamente inserita nel paesaggio montano, la struttura offre una vista panoramica a 360 gradi sulle Dolomiti dalla terrazza e grazie ad ampie vetrate che dialogano armoniosamente con la natura circostante. Quella di utilizzare legni locali come l’abete rosso per le travature e il larice grigio per gli esterni è una scelta in favore della sostenibilità e del contenimento dei costi ma anche un modo per annullare i confini col paesaggio e richiamare le forme e il sapore delle tradizionali baite altoatesine.

 

Link Dropbox Cartella Immagini: http://bit.ly/Valdegaestate

 

Per Informazioni: Val D’Ega Turismo

Tel. 0471 619500

E-mail: info@valdega.com

Sito web: www.valdega.com

 

 

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