È il weekend della Lentezza, per riparare il mondo e l’anima

Sabato 15 e domenica 16 giugno 2019 un vortice di eventi ed incontri gratuiti alla Reggia di Colorno (PR). Tra questi, Marco Bellocchio, Vito Mancuso, Vinicio Capossela, Michela Murgia e Francesco Guccini.
Sabato 15 giugno

 

La scrittura come laboratorio dell’arte che rimargina le ferite e reinventa la vita con le parole, dandole nuovi significati, apre alle 10.00 di sabato 15 giugno 2019 (con Lucia Gaiotto della Scuola Holden) la seconda giornata del Festival della Lentezza, che dopo l’inaugurazione di venerdì con la lectio magistralis di Massimo Recalcati e la cena con il giornalista Domenico Iannacone, si prepara a 2 giorni di eventi gratuiti, tra spettacoli, concerti, incontri con personaggi di rilievo del mondo dell’arte e della cultura, negli splendidi scenari della Reggia di Colorno (PR).

Soffermandosi sul tema del “tempo che aggiusta le cose” – rimettendo al centro la qualità della vita e le persone, per “riparare il mondo” e recuperare la relazione con l’ambiente, e per “riparare lo spirito” all’insegna del benessere della mente e dell’anima – le due mattinate della manifestazione, giunta alla 5° edizione, sono dedicate soprattutto ai laboratori, esperienze per grandi e piccoli: tessitura circolare, riciclo in panificazione e pasticceria, il workshop sull’architettura e il disegno, il laboratorio di gentilezza e quello di filosofia.

Il designer Alessandro Mora attende i visitatori del festival per completare insieme una poltrona speciale. Ognuno potrà scegliere tra le 2020 tessere colorate messe a disposizione e inserirle come rivestimento della poltrona dopo aver scritto un messaggio personale sulla lentezza. Il numero delle tessere non è un caso, perché nel 2020 Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura.

Non mancano nella manifestazione altri momenti di riflessione, come quello sul “tempo dell’infanzia come fondazione dell’esperienza umana” (il 15 giugno alle11.00), sul rapporto degli adolescenti con le nuove tecnologie (alle 14.30), sul “come sopravvivere all’orologiaio matto” (alle 15.30), un incontro con due psicoterapeute che guidano i partecipanti a guardarsi indietro per andare avanti. La mattina di domenica 16 giugno comincia, invece, già dall’alba con le letture poetiche di Gabriele Parrillo accompagnate dai suoni armoniosi del violoncello di Daniela Savoldi (ore 6.00) e poi con il Piedibus del Ben Essere, la camminata che parte alle 9.30 per scoprire Colorno a passo lento.

Il pomeriggio di sabato, ricco di spettacoli, giochi e narrazioni coinvolgenti per ogni età, dedica alcuni appuntamenti alla cura della mente e della malattia mentale. In occasione dei 44 anni dalle riprese del film “Matti da slegare”, nato per sostenere le tesi dello psichiatra Franco Basaglia, il regista Marco Bellocchio, il 15 giugno alle 18.00, dialoga con gli autori del volume “Bisogna provarci. Parma e la malattia mentale: dal manicomio ai servizi psichiatrici territoriali”. Il film viene proiettato poi alle 20.30. Tra i protagonisti della serata, c’è Vito Mancuso che alle 18.30 tiene una lectio magistralis su “La via della bellezza”, ispirandosi al titolo del suo ultimo libro che approfondisce il mistero che spinge le persone a cercare la bellezza per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità, e il cantautore Vinicio Capossela, il quale alle 20.00 conduce i partecipanti ad “Ammirare la scia: cosmologia della lumaca ed altre lentezze”. Il sabato termina con lo spettacolo teatrale su Vittorio Arrigoni, con Gianluca Foglia “Fogliazza”, dal titolo “Vittorio, restiamo umani” (ore 22.00) e con il concerto “The smoky paths of Tom Waits”.

Dopo una mattinata piena di incontri e di esperienze coinvolgenti, ad attendere i partecipanti del Festival della Lentezza nel pomeriggio di domenica 16 giugno, alle 16.00, c’è la scrittrice Michela Murgia, che racconta le storie corali del suo libro “Noi siamo tempesta”. Alle 18.30, il protagonista è Francesco Guccini, in un’intervista speciale a cura di Federico Taddia. Chiude la manifestazione il concerto di Bocephus King, il re canadese che ha tradotto i grandi cantautori italiani da Tenco a Guccini.

In linea con le tematiche ecologiche che delineano il programma della manifestazione, il Festival della Lentezza è a basso impatto ambientale. È stata quasi eliminata la plastica, l’acqua è offerta e c’è una navetta gratuita da Parma per raggiungere la Reggia di Colorno. La manifestazione è promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi in collaborazione con il Comune di Colorno.

Link Dropbox cartella immagini: http://bit.ly/FestivaldellaLentezza

Per informazioni: Festival della Lentezza

Tel. 3271929642

Email: festivalentezza@gmail.com

Sito web: http://lentezza.org

Ufficio stampa -> http://www.elladigital.it