Cèramica 2018, un viaggio tra design, grandi artisti, tradizione e futuro

Presentata nello Spazio Incontri de Le Murate di Firenze l’8 giugno la 26esima edizione di Cèramica, dal 15 al 17 giugno a Montelupo Fiorentino, con oltre 30 espositori, 35 mostre e installazioni, più di 30 eventi che ripenseranno gli spazi della città.
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Cèramica - Conferenza stampa (1)

 

Design, tradizione, innovazione, grandi artisti internazionali della ceramica saranno protagonisti dal 15 al 17 giugno 2018 per la 26esima edizione di Cèramica a Montelupo Fiorentino (FI), presentata l’8 giugno in conferenza stampa nello Spazio Incontri de Le Murate di Firenze. Il filo conduttore della manifestazione di quest’anno, che si preannuncia più grande e ricca, con oltre 30 espositori, 35 mostre e installazioni, più di 30 eventi che ripenseranno gli spazi della città, è “La ceramica oggetto del quotidiano”, nelle sue forme, espressioni, materie.

 

“Ventisei edizioni di Cèramica sono più di 500 anni di creatività, artigianato ed eccellenza a Montelupo Fiorentino – ha detto l’assessore regionale Vittorio Bugli -. Una comunità umana e produttiva che si fa forza della propria identità, e della tradizione della produzione ceramica, per continuare a investire risorse e intelligenze in contemporaneità e innovazione”.

 

Montelupo Fiorentino ancorata alla tradizione produttiva della ceramica guarda infatti al futuro. Questo passaggio è segnato in piazza dell’Unione Europea, dove ammirare il padiglione della tradizione curato dall’Unione delle Fornaci della Terracotta, tra oggetti artistici e d’uso comune di ceramica del periodo pre-industriale e post-industriale, che affondano le radici nella storia; la “Wunderkammer: la camera delle meraviglie della ceramica”, un luogo di confine tra tradizione e innovazione; e il padiglione del Centro Ceramico Sperimentale, che attraverso l’esposizione di 15 pezzi emblematici, rappresenta la nuova frontiera della ceramica, attraverso nuovi materiali, nuove forme, nuovi rivestimenti e decorazioni e nuove tecnologie. Tra le aziende a sostegno di Cèramica c’è Colorobbia spa, main sponsor e partner nella realizzazione del padiglione dedicato all’innovazione.

 

“Sono oltre 30 le aziende del territorio coinvolte – ha spiegato Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino – alcune delle quali  da mesi lavorano a stretto contatto con artisti nazionali e internazionali. Cèramica è il biglietto da visita di una città che non si ferma, che non rimane chiusa su se stessa, ma tenta sempre di percorrere nuove strade. Sono numerose le aziende che hanno scelto di sostenere e sponsorizzare l’evento e stiamo stati selezionati dalla Camera di Commercio di Firenze fra i vincitori del bando finalizzato alla delocalizzazione degli eventi culturali”.

 

Il percorso di Cèramica toccherà la cultura e le pratiche del design e delle arti decorative per arrivare anche a installazioni e performance. Sarà un’edizione all’insegna dell’arte contemporanea, con la possibilità di ammirare opere di alcuni fra i più grandi artisti come Nanni Valentini, Jonathan Monk, Sueharu FuKami, Cèsar, Chiara Camoni, Ugo La Pietra, Betty Woodman, Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Sebastian Matta. Ci sarà anche un’installazione di 15 metri del Terzo Paradiso, omaggio a Michelangelo Pistoletto. Il celebre simbolo ideato dall’artista, riconfigurando il segno matematico d’infinito, sarà realizzato con la ceramica di Montelupo. Il progetto è curato dalla Prof.ssa Patrizia Vezzosi, Ambasciatrice del Terzo Paradiso.

 

La città sarà scenario di opere uniche, molte delle quali provenienti da collezioni private, come per la mostra “About a Vase – Archetipo ceramico nell’arte contemporanea” allestita dal 17 giugno al 15 luglio 2018 e curata da Matteo Zauli, per la Fondazione Museo della Ceramica di Montelupo. Una mostra che valorizza il vaso come archetipo ceramico per eccellenza, ma anche il passaggio dalla storia dell’arte all’essere espressione di arte contemporanea. “Riannodando fili narrativi che si dipanano dalla seconda metà degli anni 60 del Novecento ad oggi – ha spiegato Matteo Zauli – la mostra rispetta quell’eterogeneità che è sempre stata la caratteristica principale del vaso e quindi spazia con grande libertà tra due generi che di solito nel mondo della ceramica contemporanea sono appartenenti ad ambiti non comunicanti: quella prodotta dai grandi maestri del materiale e quella degli artisti che la sperimentano dall’esterno, avvalendosi di raffinate e sapienti maestranze”.

 

Lo spazio aperto del Cinema Risorti – scelto come palco degli spettacolo a tema del Ceramic Performance Festival – ospiterà una mostra dedicata al cantiere d’arte contemporanea che vede coinvolte le aziende della Strada della Ceramica e guidato dall’artista Diego Perrone, presente in conferenza stampa con l’artista Andrea Salvatori, il quale realizzerà in Piazza della Libertà “il grande testone”, la riproduzione di una grande testa in terracotta rossa del David di Michelangelo.

 

Il settore dedicato all’alto artigianato e design si sviluppa, invece, con il progetto “ARCHETIPI – Per una biografia degli oggetti quotidiani”, curato da Federica Preto. Oggetti d’uso atti a “contenere, mantenere, versare, custodire, conservare”, azioni legate al vivere quotidiano: oggetti dal design anonimo, seppur riconoscibile e ri-conosciuto (piatti, bicchieri, zuppiere, catini, brocche, anfore), le cui forme sono state plasmate dall’esperienza, dalla funzione e dal gesto quotidiano. Il design degli oggetti semplici, naturali, universali.

 

Via Umberto I sarà la sede di FORMAE – Mostra mercato di Alto Artigianato & Design ceramico. Una nuova immagine per la storica mostra-mercato, che si trasforma in un “market” contemporaneo, per ospitare ceramisti, designer indipendenti ed aziende della ceramica da tutta Italia, selezionati attraverso un bando. Tra via Caverni, via Umberto I e Via Rovai si troveranno gli Atelier, luoghi ricavati da fondi sfitti, messi a disposizione dai proprietari in occasione di Cèramica 2018. Già presenti nella scorsa edizione, quest’anno diventano lo scenario di installazioni a tema: “TAVOLE DA FAVOLE – L’arte dell’apparecchiare raccontata dalle fiabe”.

 

L’Ex Fabbrica Fanciullacci, luogo simbolo della produzione di “oggetti” (al suo interno, per generazioni, le maestranze si trasformavano in maestri d’arte) sarà fulcro di “ARCHETIPO”, un’installazione multimediale curata da Fabbrica Lumière e dedicata al tema dell’oggetto d’uso, quale portatore sano di storia ed cultura dei territori.    “STORIE DI CÈRAMICA” è invece un’installazione video dedicata ai ceramisti e designer presenti in quest’edizione di Cèramica.

 

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Per informazioni: Cèramica

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Tel. 057151352 – 057151087

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