Carezza punta allo Zero entro il 2022

Il comprensorio sciistico della Val D’Ega (BZ) aderisce al Patto per la Neutralità Climatica 2025.
Val d'Ega - Rifugio Oberholz - Credit Oskar Dariz (1)

Quella che gli appassionati di sci si troveranno di fronte il 30 novembre 2019, quando Carezza aprirà ufficialmente i battenti della nuova stagione sciistica all’ombra di Catinaccio e Latemar, non sarà soltanto una celestiale visione di piste perfettamente preparate, rifugi e discese per tutti i gusti, nota per la propria attenzione ai desideri sulla neve di famiglie e bambini.

La vera grande novità è di quelle che non si vedono ma che contribuiscono a cambiare il mondo. Aderendo al Patto per la Neutralità Climatica 2025, l’area sciistica della Val D’Ega – a 15 km da Bolzano – è il primo comprensorio italiano a impegnarsi ufficialmente nell’impresa di diventare neutral entro un massimo di tre anni.

Se già l’introduzione nel 2011 del progetto “Zone sciistiche climatiche alpine” aveva reso possibile una consistente riduzione di carburante, grazie a un sistema di innevamento intelligente e a un metodo di misurazione e preparazione basato su tracciati GPS, ora l’obiettivo diventa abbassare ulteriormente l’impatto ambientale, evitando ad esempio l’uso della plastica nei ristori alpini e puntando sull’impiego di carta riciclata.

La CO2 e gli altri gas a effetto serra sono gli osservati speciali in un’iniziativa che si propone di “Misurare, ridurre e compensare”. In una prima fase, verrà rilevato l’impatto climatico reale del comprensorio, in modo da elaborare – con l’aiuto del Terra Institute, referente altoatesina per le questioni attinenti al Patto per la Neutralità Climatica 2025 – le misure di minimizzazione da adottare per diventare neutrale entro il 2022.

«Siamo seriamente impegnati a fare qualcosa di buono, per il clima globale e per la natura della Val d’Ega», ricorda Florian Eisath, amministratore delegato di Carezza Dolomites. Tutti gli eventi organizzati nell’area sono dunque “green”, ideati cioè secondo il criterio della sostenibilità ecologica, riducendo al minimo la produzione di rifiuti e incoraggiando al massimo la raccolta differenziata. Per promuovere in generale un minor uso di plastica e lattine nel comprensorio, Carezza Dolomites intende, in un prossimo futuro, coinvolgere nel progetto le 20 strutture che – tra baite e rifugi – servono piatti e specialità della cucina italiana e altoatesina sulle belle terrazze al sole del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Insomma: la neutralità, in Val d’Ega, è una presa di posizione.

 

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