Brescia Accessibile

Dalla città alla provincia, una panoramica sugli itinerari senza barriere proposti da Visit Brescia in collaborazione con Slowtime.
Visit Brescia - Castello di Brescia - Credit Bresciatourism (2)

Siamo probabilmente ancora molto lontani dal traguardo di città completamente accessibili e prive di ostacoli per chi ha difficoltà a muoversi in libertà o autonomia ma Brescia e provincia stanno facendo del loro meglio per abbattere una barriera dopo l’altra. In collaborazione con Slowtime, Visit Brescia ha individuato e promuove una serie di percorsi adatti alle persone con disabilità motoria, per favorire la cultura di un turismo che sia davvero di tutti.

Qui presentati in una sintetica panoramica, i percorsi con le mappe dettagliate e le indicazioni della guida “Brescia possibile” – spedita previa richiesta o disponibile presso gli infopoint di Brescia città – possono essere scaricati via internet sui siti www.visitbrescia.it e slowtime.it. Su quest’ultimo, i “consigli della tartaruga” raccolgono inoltre precise informazioni circa l’aspetto dell’accessibilità di una ricca ma ragionata selezione di chiese, piazze, musei, alberghi e locali.

 

BRESCIA POSSIBILE

Impegnativo per la ricchezza delle proposte contenute, l’itinerario da Piazza Paolo VI a Piazza S. Marco ha nella visita al Museo di S. Giulia il proprio momento clou e si presenta come un tour per alcuni dei simboli della città, quali il Duomo vecchio e il Palazzo del Broletto.

Sempre partendo da Piazza Paolo VI, si può invece puntare verso San Clemente, inanellando nel percorso le chiese più suggestive della Leonessa d’Italia, che riserva agli appassionati d’arte una splendida Pinacoteca, da visitare nel tardo pomeriggio.

La terza variante, da Piazza Loggia al Museo Diocesano, è dedicata alla scoperta delle contrade cittadine, che si rivelano tra chiostri, cappelle e antichi palazzi nobiliari, con visita alla chiesa di S.M. del Carmine.

Il Castello e la zona dei Musei sono i punti che racchiudono il cuore storico della città, affascinante ma anche disseminato di piccole difficoltà per i disabili. Tutte le zone interne al Castello possono essere raggiunte in auto, con un guadagno sensibile in termini di comodità e sicurezza. La Civica Specola Astronomica e la Chiesa di San Pietro in Oliveto, con i chiostri e la cappella di S.  Barnaba, conquistano lo sguardo e lanciano il cuore in un viaggio tra le stelle e lo spirito.

Impegna solo mezza giornata l’itinerario da piazza della Vittoria, esempio emblematico della politica urbanistica di sventramento dei centri storici italiani attuata durante il fascismo, alla Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, inglobata dentro una residenza per anziani ma forse anche per questo ancora più sorprendente. Chiese, palazzi, torri e altri gioielli architettonici punteggiano la strada per il ritorno, che segue Corso Garibaldi e Via Pace.

L’ultimo degli itinerari proposti da Slowtime all’interno della città – tutti caratterizzati da precise indicazioni circa la presenza di eventuali ostacoli e difficoltà – parte da Corso Zanardelli e, seguendo i tipici portici che salutano il Teatro Grande, giunge a Corso Palestro, tra case bottega, chiese, palazzi, fontane e campanili.

 

PROVINCIA POSSIBILE

La tartaruga di Slowtime si incammina lungo il Percorso Natura sul Lago d’Idro, lontano dalla confusione e consigliato a chi apprezza le sfumature di colore degli ambienti incontaminati. La ciclopedonale che costeggia il lago offre una carrellata sulla sua flora, sulla sua fauna e sui caratteristici nuclei storici di Lemprato e Crone, con le loro viuzze lastricate, vecchi portali, porticati e dimore signorili. In particolare, a Crone, la Chiesa di San Michele custodisce insoliti capolavori nell’arte dell’intaglio.

Reso possibile dalla disponibilità della famiglia Gatti – attuale proprietaria di Palazzo Maggi a Corzano, che apre eccezionalmente all’associazione una testimonianza del Rinascimento bresciano come sale affrescate del Gambara – il Percorso Lattanzio Gambara a Corzano è un itinerario altamente esclusivo, che comprende anche la visita della Chiesa di San Martino.

Cambiando radicalmente rotta, si può invece scegliere l’itinerario de La Villa Romana a Desenzano, per andare alla scoperta di un suggestivo sito archeologico, purtroppo oggetto di parziali interventi sull’accessibilità che non ne consentono la visita in totale autonomia. Individuata negli anni ’20 e considerata la più importante testimonianza nell’Italia settentrionale delle grandi ville tardoantiche, quella di Desenzano si trova in una splendida posizione tra la Via Gallica e la riva meridionale del lago di Garda.

Poiché anche il gusto vuole la sua parte, Slowtime propone un tour di almeno due mezze giornate a tema La FRANCIACORTA e le strade del vino accessibile, con obbligo di contattare ogni singola cantina. Da Timoline di Corte Franca a Camignone di Passirano, si passano in rassegna le storie di aziende vitivinicole come la cantina Vignenote, la cantina Bersi Serlini, la cantina Barone Pizzini e la cantina il Mosnel.

L’ultimo degli itinerari proposti è quello nella Valle Camonica romana, con visita al Museo Archeologico Civitas Camunnorum, ricco di materiali e reperti provenienti dal territorio camuno compreso tra Cividate, Breno e Borno. La seconda tappa è il Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro, antipasto al Parco Archeologico del Santuario di Minerva, luogo sacro e misterioso incorniciato da una valle di boschi rigogliosi e sovrastata dallo sperone roccioso.

 

Link Dropbox cartella immagini: http://bit.ly/BresciaAccessibile2019

 

Per informazioni: Visit Brescia

Tel. 030.3725403

Email: info@bresciatourism.it

Sito web: www.visitbrescia.it

Ufficio stampa -> http://www.elladigital.it